Assistenza scolastica
Competenza: La competenza economica ed organizzativa del servizio è affidata agli Enti Locali:
- Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I° la competenza è in capo ai Comuni di residenza.
- Per quanto riguarda le scuole secondarie di II° e CFP la competenza è della Provincia di residenza.
In casi particolari il servizio può essere attivato per supportare anche studenti in situazione di svantaggio sociale.
Ruolo dell’Azienda. L’Azienda gestisce in nome e per conto dei comuni soci il servizio (AES), realizzando un sistema di:
- Valutazione e programmazione di ciascun progetto d’inclusione scolastica secondo criteri di appropriatezza, costruendo prassi operative omogenee per tutto il territorio
- Rete, mettendo in relazione l’intervento educativo in ambito scolastico con altri servizi ed Enti (Scuola, Uonpia, Comuni, Servizio Sociale)
- Controllo di gestione, attraverso lo strumento della rendicontazione e della pertinenza della spesa.
- Ogni 4 anni viene aggiudicato il servizio tramite gara d’appalto; con l’Appaltatore si sviluppa un lavoro di condivisione in merito all’analisi dei bisogni e alle prassi operative relative al tema dell’inclusione scolastica. L’Appaltatore gestisce i singoli interventi educativi attraverso il proprio personale, il quale fa riferimento ad un coordinatore pedagogico che lavora in stretta collaborazione con l’Azienda.
- Attività di raccolta delle informazioni e dei dati, necessari ad effettuare una corretta valutazione (numero di ore e profilo educativo) per ciascuna richiesta di intervento. Proposta ai Comuni di un Budget necessario all’Ente locale per la definizione di un impegno di spesa specifico.
- Verifica in itinere dei progetti d’inclusione scolastica, attraverso un rapporto di quotidiana interazione e collaborazione con le scuole e con i servizi specialistici del territorio (uonpia, servizi convenzionati).
- Incontri di rete multidisciplinari: con l’obiettivo di determinare e sostenere il senso degli interventi messi in atto attraverso una progettazione educativa condivisa, che oltre ai diversi attori coinvolti, vede anche la presenza delle famiglie.
- Intervento diretto in situazioni complesse, che si concretizza attraverso l’attività di osservazione del contesto scolastico nel quale è inserito l’alunno e di consulenza pedagogica nei confronti di tutti i ruoli coinvolti sul caso, insegnanti, dirigenti scolastici, famiglie, alunno stesso.
- Restituzione e rendicontazione qualitativa e quantitativa dei contenuti e dei risultati relativi al progetto d’intervento, agli Enti locali di competenza.
* “inclusione”: intendendo con questo il processo attraverso il quale il contesto scuola, attraverso i suoi diversi protagonisti (organizzazione scolastica, studenti, insegnanti, famiglia, territorio) assume le caratteristiche di un ambiente che risponde ai bisogni di tutti i bambini e in particolare dei bambini con bisogni speciali.